Palazzine e condomini

Rimozione canne fumarie in amianto a Bologna

Nelle palazzine bolognesi degli anni Sessanta e Settanta la canna fumaria collettiva in cemento-amianto è ancora molto diffusa. Sezionarla e rimuoverla richiede un cantiere ordinato, perché si lavora in facciata o nel cavedio, spesso con persone che abitano gli appartamenti.

  • Sezionamento controllato senza demolizione a percussione
  • Protezione dei vani interni e delle aree di passaggio
  • Relazione tecnica utilizzabile in assemblea condominiale
  • Sostituzione con condotto in acciaio dove necessaria
Facciata di edificio residenziale datato con impianti e condotti esterni

La canna fumaria in cemento-amianto è uno dei manufatti più insidiosi, per due motivi. Il primo e che sta spesso in posizione scomoda: cavedi stretti, coperture con accesso da botola, facciate su strada. Il secondo e che si tratta di un condotto sottoposto per decenni a cicli termici, condense acide e vibrazioni: la matrice cementizia interna è quasi sempre più degradata di quanto sembri da fuori.

Per questo non si demolisce a colpi di martello. Il condotto va sezionato in elementi maneggevoli con attrezzi che non generano polvere, umidificato, imballato tratto per tratto e calato con fune o argano. Dove il condotto attraversa i solai si opera con confinamento locale del passaggio.

Il cantiere in condominio

Lavorare in un edificio abitato aggiunge un livello di attenzione che sui capannoni non serve. Nel piano di lavoro descriviamo sempre:

  • il percorso di uscita del materiale, tenuto separato da quello dei residenti;
  • gli orari, concordati con l’amministratore per non bloccare androni e cortili nelle ore di punta;
  • la protezione di scale, ascensori e pianerottoli interessati dal passaggio;
  • la chiusura provvisoria delle aperture di sfiato e delle bocchette collegate al condotto;
  • la pulizia finale con aspiratori dotati di filtro assoluto.

La parte formale, con la documentazione da portare in assemblea e i criteri di ripartizione della spesa, e trattata nella pagina rimozione amianto in condominio.

Dispositivi di protezione pronti per l’intervento
Nel cavedio si lavora in spazio confinato: protezione delle vie respiratorie, illuminazione dedicata e presidio esterno sono parte del piano di lavoro.

Costi indicativi

Su una canna fumaria di palazzina il costo di rimozione e smaltimento si colloca di solito fra 400 e 1.200 euro a corpo, in funzione dell’altezza, del numero di attraversamenti di solaio e delle condizioni di accesso. La nuova canna in acciaio, se prevista, si aggiunge a parte. Come sempre, il numero definitivo arriva dopo il sopralluogo.

Come riconoscere una canna fumaria in cemento-amianto

Le canne fumarie in cemento-amianto hanno un aspetto abbastanza riconoscibile: elementi a sezione circolare o quadrata, di colore grigio cemento, montati a tronchi sovrapposti con giunti a bicchiere. In facciata corrono spesso lungo un cavedio o un angolo dell’edificio; sul tetto terminano con un comignolo nello stesso materiale, a volte con un cappello a lamelle. Negli edifici dove sono state sostituite le caldaie, la canna originale è spesso rimasta al suo posto, dismessa ma integra, oppure è stata intubata all’interno con un condotto in acciaio senza rimuovere quella esterna.

L’epoca di costruzione è l’indizio più importante: fino al 1992 il cemento-amianto era il materiale standard per questi condotti. Quando restano dubbi si esegue un prelievo con analisi di laboratorio.

Facciata di un edificio datato con canne fumarie esterne
In molte palazzine del dopoguerra la canna fumaria collettiva corre in facciata o in un cavedio fino al comignolo.

Dopo la rimozione: cosa mettere al posto della vecchia canna

Se la canna serve ancora, va sostituita con un condotto conforme alle norme attuali, di solito in acciaio inox a doppia parete, dimensionato per il generatore collegato. Se è dismessa, si può rimuovere e chiudere le aperture, previa verifica che nessun apparecchio vi sia ancora allacciato. In condominio la scelta passa dall’assemblea, e conviene affrontarla insieme a chi si occupa dell’impianto termico.

Una situazione frequente riguarda le stufe e i caminetti: chi vuole installarne uno nuovo e scopre di avere una canna in cemento-amianto deve prima bonificarla. Intubare semplicemente il vecchio condotto lascia l’amianto in opera, con tutti gli obblighi che ne derivano. La guida su eternit in condominio spiega come si dividono le spese quando la canna è comune.

Serve un preventivo da portare in assemblea

Prepariamo un documento chiaro, con voci separate e riferimenti normativi, che l’amministratore può allegare alla convocazione.

Domande frequenti

Come riconosco una canna fumaria in amianto?

Le canne in cemento-amianto sono tubi grigi a sezione circolare, spesso con giunti a bicchiere e superficie leggermente ruvida, tipiche degli edifici costruiti fra gli anni Sessanta e il 1992. Si vedono in facciata, nei cavedi o sul tetto come comignolo. Il colore grigio cemento e l’assenza di zincatura sono i primi indizi, ma la conferma arriva solo dall’analisi.

Chi decide in un condominio?

La canna fumaria collettiva è parte comune. La decisione passa dall’assemblea e la spesa si ripartisce di norma fra i condomini serviti dalla canna. Prepariamo una relazione tecnica e un preventivo dettagliato che l’amministratore può portare in assemblea.

Quanto dura il cantiere?

Su una canna fumaria di palazzina di quattro o cinque piani si lavora in genere due o tre giorni, più il tempo per la nuova canna se prevista. Il vincolo dei 30 giorni per il piano di lavoro resta anche su interventi piccoli.

Va sostituita subito con una nuova?

Se la canna è in uso si, va prevista la sostituzione con un condotto in acciaio idoneo agli apparecchi collegati. Se invece serviva vecchie caldaie ormai dismesse, spesso si rimuove e si chiude, previa verifica degli sfiati.

Preventivo canna fumaria

Indica quanti piani ha l’edificio e dove passa il condotto.

Campi con * obbligatori. Nessun impegno e nessun costo per il sopralluogo. Se preferisci parlarne subito, il numero è 348 976 3522.