Bonifica e ripristino nello stesso cantiere

Nuova copertura dopo la rimozione dell'eternit

Togliere le lastre è mezza opera. L'altra metà è richiudere il tetto con un manto che duri, coibentato dove serve e predisposto per il fotovoltaico se è nei piani. Facciamo le due cose nello stesso cantiere, con un unico interlocutore.

  • Rimozione e posa programmate in continuità
  • Lamiera grecata, pannello sandwich o manto in tegole
  • Verifica della struttura portante prima della posa
  • Lattoneria, gronde e pluviali rifatti dove necessario
Manto di copertura metallico nuovo posato su edificio

Chi chiama per un preventivo di smaltimento eternit quasi sempre non sta pensando solo all’amianto: sta pensando al tetto. È giusto che sia così, perché il momento in cui la vecchia copertura viene giù è l’unica occasione in cui la struttura è completamente accessibile, il ponteggio è già montato e i costi fissi sono già stati sostenuti. Rifare il manto in un secondo momento significa pagare due volte accesso, allestimento e trasferte.

Nel bolognese la scelta si concentra su tre soluzioni, che coprono praticamente tutti i casi che incontriamo fra città, cintura e pianura.

Le tre soluzioni più usate

Economica

Lamiera grecata

Un solo strato in acciaio preverniciato o zincato. Leggera, veloce da posare, adatta a fienili, tettoie, ricoveri, depositi non climatizzati. Non coibenta: sotto il sole d’agosto un magazzino diventa un forno e d’inverno si forma condensa.

25 – 45 €/mq indicativi

Più diffusa

Pannello coibentato

Due lamiere con anima isolante in poliuretano o lana minerale. Risolve in un colpo solo manto e isolamento, riduce la condensa e migliora il comfort. È la scelta standard su capannoni, laboratori, autorimesse e locali usati tutto l’anno.

45 – 80 €/mq indicativi

Contesti residenziali

Manto in tegole o coppi

Quando il fabbricato è in centro storico, in zona vincolata o semplicemente si vuole tornare all’aspetto tradizionale. Richiede struttura adeguata al peso, spesso con nuovo tavolato, guaina traspirante e listellatura ventilata.

60 – 120 €/mq indicativi

Cosa si verifica prima di posare

Sotto una copertura in cemento-amianto di cinquant’anni non sempre c’è una struttura in buono stato. Capriate in legno attaccate dai tarli, arcarecci in ferro con la sezione ridotta dalla ruggine, murature d’appoggio ammalorate: sono situazioni che emergono solo quando le lastre non ci sono più. Per questo il preventivo distingue sempre la parte certa dalla parte da verificare.

  • Portanza della struttura. Il pannello coibentato pesa più della lamiera semplice, il manto in tegole molto di più di entrambi.
  • Pendenza e ricoprimenti. Una pendenza insufficiente è la prima causa di infiltrazione sulle coperture metalliche.
  • Lattoneria. Gronde, pluviali, scossaline e converse hanno spesso la stessa età delle lastre e vanno rifatte insieme.
  • Ancoraggi e linea vita. Su coperture destinate a manutenzione ricorrente o a fotovoltaico è opportuno predisporre un sistema anticaduta permanente.
Cantiere in corso con operatore e attrezzature per la posa della copertura
Il ponteggio montato per la bonifica è la stessa struttura che serve per posare il manto nuovo: sfruttarlo una volta sola dimezza i costi di accesso.

Bonifica e riqualificazione energetica

Quando la rimozione dell’amianto è parte di un intervento più ampio di miglioramento energetico dell’edificio, con isolamento della copertura, può rientrare fra le spese agevolabili come lavorazione accessoria e propedeutica, a condizione che un tecnico abilitato attesti il collegamento fra le due operazioni. In questo caso il massimale di riferimento per la riqualificazione energetica globale sale a 100.000 euro. Vale la pena farsi seguire da un tecnico prima di iniziare, non dopo. Approfondimento nella pagina detrazioni fiscali.

Fotovoltaico: perché conviene deciderlo adesso

Un impianto fotovoltaico non si può installare su una copertura in cemento-amianto: non solo per ragioni di sicurezza, ma perché l’intervento comporterebbe forature e movimentazione del materiale, cioè esattamente quello che la norma vuole evitare. Chi ha un capannone o una stalla con il tetto in eternit e sta valutando l’autoproduzione ha quindi un doppio motivo per bonificare.

Se l’impianto e nei piani, anche a distanza di qualche anno, va detto in fase di preventivo: cambia il dimensionamento della struttura, la scelta del profilo e la posizione degli ancoraggi. Ne parliamo nella guida fotovoltaico dopo la rimozione dell’eternit.

Confronto tra le soluzioni per il nuovo tetto

Caratteristiche indicative delle coperture più usate dopo la rimozione dell’eternit
SoluzioneCosto indicativoIsolamento termicoPesoAdatta a
Lamiera grecata semplice25–45 €/mqNessunoMolto leggeraTettoie, box, depositi, fienili
Pannello sandwich coibentato45–80 €/mqBuono, in base allo spessoreLeggeroCapannoni, laboratori, case, locali abitati
Lamiera finto coppoSu preventivoVariabileLeggeraContesti in cui conta l’aspetto tradizionale
Tegole o coppi su nuova orditura60–120 €/mqCon pacchetto isolante dedicatoPesanteAbitazioni, centri storici, edifici vincolati

Il peso non è un dettaglio. Le strutture progettate per reggere lastre in cemento-amianto, leggere, non sempre sono adatte a un manto in laterizio, che pesa parecchio di più. Prima di scegliere le tegole su un tetto che aveva l’eternit va fatta una verifica strutturale, e a volte va rifatta l’orditura.

Lamiera metallica per coperture
La lamiera grecata è la soluzione più rapida ed economica per tettoie, box e depositi non riscaldati.

Permessi per la nuova copertura

Rifare una copertura con forma, pendenza e dimensioni invariate rientra di norma nella manutenzione; quando cambiano sagoma, altezza o materiali in contesti tutelati, possono servire titoli edilizi diversi e, nei centri storici o sugli edifici vincolati, il parere degli uffici competenti. La bonifica in sé segue la procedura del piano di lavoro all’AUSL; il ripristino segue le regole edilizie del Comune. Conviene chiarire entrambe le cose prima di firmare, ed è un punto che affrontiamo in sopralluogo.

Coperture piane, terrazzi e impermeabilizzazioni

Capita che, tolte le lastre, il proprietario voglia trasformare la copertura in un tetto piano o che sullo stesso edificio ci sia anche un lastrico solare da sistemare. In questi casi il tema principale diventa la tenuta all’acqua, con guaine, membrane e dettagli di raccordo che sono un lavoro a sé. Per l’impermeabilizzazione di tetti e coperture piane a Bologna indichiamo volentieri imprese specializzate in quel settore, mentre per la parte di bonifica e per le coperture a falda seguiamo noi il cantiere.

Rimozione e nuovo tetto in un unico preventivo

Ti diamo due numeri separati, così vedi quanto pesa la bonifica e quanto il manto nuovo. Nessun pacchetto opaco.

Domande frequenti

Il tetto resta scoperto fra la rimozione e la nuova posa?

Nella maggior parte dei casi no: si lavora per campi, si rimuove una porzione e si richiude prima di passare alla successiva. Su superfici piccole si completa tutto in giornata. Su capannoni grandi il cantiere dura di più, ma la copertura provvisoria è sempre prevista in caso di pioggia annunciata.

Posso mettere il fotovoltaico sulla nuova copertura?

Sì, e anzi è il momento giusto per predisporre. Sulla lamiera grecata e sul pannello sandwich i moduli si fissano con ganci a scatto senza forare il manto. Se l’impianto arriverà in un secondo momento conviene comunque dimensionare la struttura tenendone conto.

Serve la coibentazione o basta la lamiera semplice?

Dipende dall’uso del locale. Su un ricovero attrezzi o un fienile la lamiera grecata semplice è sufficiente. Su un laboratorio, un magazzino climatizzato o un locale abitato il pannello coibentato evita condensa e sbalzi termici, e in prospettiva riduce i consumi.

Quanto dura una copertura nuova?

Un pannello o una lamiera con rivestimento di buona qualità, posati con la giusta pendenza e con i ricoprimenti corretti, hanno una vita utile lunga. Molto dipende dalla manutenzione delle gronde e dal controllo periodico dei fissaggi, che nessuno fa quasi mai finché non arriva l’infiltrazione.

Preventivo bonifica + copertura

Indica nel messaggio che tipo di manto ti interessa, se lo hai già in mente.

Campi con * obbligatori. Nessun impegno e nessun costo per il sopralluogo. Se preferisci parlarne subito, il numero è 348 976 3522.