Aggiornato alle regole 2026

Detrazioni fiscali per la rimozione dell'amianto

La bonifica dell'amianto è detraibile e lo è anche quando è l'unico lavoro che si esegue. Cambia molto, però, l'aliquota: nel 2026 siamo al 50 per cento sull'abitazione principale, dal 2027 il quadro peggiora.

  • Rimozione agevolabile anche senza altri interventi edilizi
  • Massimale 96.000 euro per unità immobiliare
  • Recupero in dieci quote annuali di pari importo
  • Fatturazione e documentazione predisposte correttamente
Copertura nuova posata al termine di un intervento di bonifica

Il riferimento normativo è l’articolo 16-bis del TUIR, che elenca fra gli interventi agevolabili quelli relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi e, per quanto qui interessa, le opere finalizzate alla bonifica dall’amianto. La prassi dell’Agenzia delle Entrate ha confermato più volte che questi lavori sono detraibili in via autonoma, senza necessità di essere inseriti in una ristrutturazione più ampia.

Attenzione a un equivoco frequente: non esiste un bonus amianto separato, con regole proprie. Esiste il bonus ristrutturazioni, dentro il quale la bonifica dell’amianto è una delle voci ammesse. Questo significa che segue le stesse aliquote, gli stessi massimali e gli stessi adempimenti di una ristrutturazione ordinaria.

Le aliquote, anno per anno

Quadro delle aliquote in vigore per le spese di ristrutturazione, bonifica amianto compresa.
Anno di sostenimento della spesaAbitazione principaleAltri immobiliMassimale
202550%36%96.000 €
202650%36%96.000 €
202736%30%96.000 €

Situazione aggiornata a ottobre 2026: le aliquote 2027 sono quelle previste dalla normativa oggi in vigore. La legge di bilancio per il 2027, in discussione in autunno, potrebbe modificarle con una proroga; in quel caso la tabella va aggiornata. Prima di pianificare i pagamenti conviene comunque sentire il proprio commercialista o CAF.

La riduzione programmata a partire dal 2027 è il motivo per cui, chi ha già deciso di intervenire, farebbe bene a non far scivolare la spesa oltre il 31 dicembre 2026. Su un lavoro da 8.000 euro relativo all’abitazione principale, la differenza fra il 50 e il 36 per cento vale 1.120 euro di detrazione persa. Poiché conta la data del pagamento e non quella della fine lavori, il calendario del cantiere va pianificato tenendo conto anche di questo.

Cosa è detraibile

Rientrano nella spesa agevolabile, di norma:

  • rimozione, imballaggio, trasporto e conferimento in discarica del materiale contenente amianto;
  • redazione del piano di lavoro e oneri per le pratiche amministrative connesse;
  • noleggio di ponteggi, piattaforme e attrezzature necessarie all’intervento;
  • rifacimento della copertura, quando conseguente alla rimozione;
  • prestazioni professionali, come rilievi, analisi di laboratorio e direzione lavori;
  • IVA, imposta di bollo e diritti pagati per concessioni e autorizzazioni.

Sull’IVA vale la pena ricordare che gli interventi di manutenzione straordinaria su immobili residenziali scontano di norma l’aliquota agevolata al 10 per cento, con il limite del valore dei beni significativi. Su immobili non residenziali si applica invece l’aliquota ordinaria.

Cantiere di bonifica in corso con documentazione tecnica
Il formulario di identificazione del rifiuto non serve solo alla legge: è uno dei documenti che dimostrano l’effettività della spesa in caso di controllo.

Gli adempimenti da non sbagliare

  1. Pagamento con bonifico parlante

    Causale con riferimento alla norma, codice fiscale del beneficiario della detrazione e partita IVA dell’impresa. Le banche hanno moduli predisposti: va usato quello, non un bonifico normale.

  2. Fattura intestata correttamente

    A chi sostiene la spesa e detrae. Se i comproprietari sono due e vogliono ripartire la detrazione, l’intestazione e i bonifici devono rifletterlo.

  3. Pratica edilizia, dove prevista

    Nella maggior parte dei casi CILA per manutenzione straordinaria. Se non è richiesta alcuna pratica, serve una dichiarazione sostitutiva che indichi la data di inizio lavori e attesti che l’intervento rientra fra quelli agevolabili.

  4. Conservazione dei documenti

    Fattura, ricevuta del bonifico, pratica edilizia o dichiarazione sostitutiva, formulario di identificazione del rifiuto, eventuale comunicazione ENEA se l’intervento comporta risparmio energetico.

Se la bonifica è parte di una riqualificazione energetica

Quando la rimozione delle lastre e propedeutica alla coibentazione della copertura, l’intervento può rientrare fra le spese di riqualificazione energetica come lavorazione accessoria, a condizione che un tecnico abilitato attesti il collegamento fra le due operazioni. Il quadro cambia: massimali, aliquote e adempimenti sono diversi, con obbligo di trasmissione dei dati all’ENEA. È una valutazione da fare con il proprio commercialista o con un tecnico prima di firmare, non dopo.

Le imprese: il bando ISI INAIL

Per aziende, imprese individuali e realtà agricole la strada principale non è la detrazione ma il contributo a fondo perduto. L’INAIL pubblica periodicamente il bando ISI, che comprende da anni un asse dedicato agli interventi di bonifica da materiali contenenti amianto: rimozione delle coperture, smaltimento e ricostruzione del manto.

Le regole cambiano a ogni edizione, quindi vanno lette sul bando in corso, ma alcune costanti ci sono e conviene conoscerle:

  • i lavori non devono essere iniziati alla data di presentazione della domanda;
  • serve un preventivo dettagliato per voci, non una cifra unica;
  • l’assegnazione avviene con procedura valutativa a sportello, dove conta anche la rapidità di invio;
  • la rendicontazione richiede documentazione precisa, formulario compreso.

Prepariamo la documentazione tecnica ed economica nel formato richiesto. Il consiglio, per esperienza, è uno solo: muoversi con largo anticipo rispetto alla scadenza, perché fra sopralluogo, preventivo e predisposizione dei documenti passano settimane. La parte operativa è in bonifica amianto per capannoni e aziende.

Le imprese in Emilia-Romagna: i bandi regionali

Oltre al bando ISI, la Regione Emilia-Romagna ha finanziato in passato la bonifica dell’amianto negli immobili delle imprese. Il bando approvato con la delibera di Giunta 1841 del 2023, per esempio, prevedeva un contributo del 50% per le piccole e medie imprese e del 35% per le grandi, con un tetto di 150.000 euro per intervento, una spesa minima ammissibile di 15.000 euro e priorità per gli edifici vicini a scuole e ospedali o per gli interventi abbinati a un impianto fotovoltaico. Le domande di quella edizione si sono chiuse nel 2024.

Non è detto che le edizioni successive abbiano le stesse regole, ma la struttura dà un’idea di cosa aspettarsi: preventivi dettagliati, lavori non ancora iniziati, tempi di realizzazione definiti. Se la tua azienda sta valutando una bonifica, vale la pena verificare con l’associazione di categoria o con il proprio consulente se ci sono bandi aperti prima di firmare.

Un esempio in condominio

Prendiamo un condominio di dodici unità che fa rimuovere la canna fumaria collettiva e la copertura dei box, per una spesa complessiva sulle parti comuni di 12.000 euro. L’amministratore ripartisce la spesa in base ai millesimi e rilascia a ciascun condòmino la documentazione con la quota di sua competenza. Chi ha 80 millesimi sostiene 960 euro e porta in detrazione la propria quota secondo l’aliquota che gli spetta, in dieci rate annuali. I box, se la copertura serve solo i loro proprietari, possono seguire una tabella millesimale separata: la guida su eternit in condominio spiega come.

Una precisazione doverosa

Questa pagina ha finalità informativa e riporta il quadro come risulta alla data di pubblicazione. La materia fiscale cambia spesso e la valutazione del singolo caso spetta al commercialista o al CAF. Noi garantiamo la parte che ci compete: fatturazione corretta, indicazione precisa delle voci e consegna di tutta la documentazione tecnica che serve per la detrazione.

Vuoi capire quanto ti costa davvero, al netto della detrazione

Nel preventivo indichiamo l’imponibile, l’IVA applicabile e la stima del recupero fiscale, così il confronto lo fai sul costo reale.

Domande frequenti

La detrazione spetta anche se faccio solo la rimozione, senza altri lavori?

Sì. L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che gli interventi di bonifica dall’amianto sono agevolabili in quanto tali, perché rientrano fra le opere finalizzate alla prevenzione del rischio elencate dall’articolo 16-bis del TUIR. Non serve che siano collegati a una ristrutturazione più ampia.

Che aliquota si applica nel 2026?

Per le spese sostenute nel 2026 l’aliquota è del 50 per cento se l’intervento riguarda l’abitazione principale del proprietario o del titolare di un diritto reale di godimento, e del 36 per cento in tutti gli altri casi. Il limite di spesa è di 96.000 euro per unità immobiliare e la detrazione si recupera in dieci quote annuali di pari importo.

Il bonifico deve essere di un tipo particolare?

Sì, serve il bonifico parlante, cioè un bonifico bancario o postale con causale che richiama la norma agevolativa, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la partita IVA dell’impresa. Un bonifico ordinario fatto senza questi elementi può far perdere il diritto alla detrazione o costringere a una procedura di correzione.

Posso ancora usare sconto in fattura o cessione del credito?

Per la generalità degli interventi queste opzioni non sono più disponibili: la normativa le ha progressivamente eliminate, lasciandole solo in casi residuali molto circoscritti. Nella pratica, oggi si ragiona sulla detrazione in dichiarazione.

Chi può detrarre se l’immobile è affittato?

La detrazione spetta a chi sostiene la spesa e possiede un titolo idoneo: proprietario, titolare di diritto reale, ma anche inquilino o comodatario in possesso di contratto registrato, purché siano loro a pagare. Nel caso del conduttore serve il consenso del proprietario ai lavori.

Preventivo con calcolo del netto

Indica se si tratta di abitazione principale, seconda casa o immobile aziendale.

Campi con * obbligatori. Nessun impegno e nessun costo per il sopralluogo. Se preferisci parlarne subito, il numero è 348 976 3522.