Reti idriche, fognarie e colonne interne
Rimozione tubazioni e condotte in amianto a Bologna
Il cemento-amianto è stato il materiale standard per acquedotti, fognature e colonne di scarico fino agli anni Novanta. Intercettarlo durante uno scavo o una ristrutturazione blocca il cantiere: sappiamo come gestirlo senza fermare tutto per settimane.
- Sezionamento a umido, mai taglio a secco
- Gestione dello scavo e del materiale di risulta contaminato
- Sostituzione con condotte in PVC, ghisa o polietilene
- Formulario e tracciabilità del rifiuto
Le condotte in cemento-amianto, note nel gergo di cantiere come tubi in eternit, sono state posate in enorme quantità nelle reti idriche e fognarie di tutta la pianura padana. A Bologna se ne trovano ancora nelle reti private di corti agricole, nei collegamenti fra fabbricati industriali, nei pozzetti di vecchi lottizzati e dentro i cavedi delle palazzine, dove svolgevano la funzione di colonna di scarico o di sfiato.
Finché restano interrate e indisturbate il rischio è basso. Il problema nasce quando si scava, si sostituisce una rete o si ristruttura un bagno: in quel momento il tubo diventa un rifiuto pericoloso, e va gestito come tale. Segare un tubo in cemento-amianto con il flessibile, come purtroppo capita ancora, produce in pochi secondi una quantità di fibre aerodisperse che nessun altro passaggio del cantiere genera.
Le tre situazioni più frequenti
Condotte in scavo
Reti idriche e fognarie private. Si opera per tratti, mantenendo il materiale umido, con sezionamento senza utensili rotativi. Il terreno a contatto va valutato e, se contaminato da frammenti, gestito insieme al tubo.
Colonne di scarico
Dentro cavedi e pareti tecniche di palazzine anni Sessanta e Settanta. Si lavora con confinamento locale del vano e protezione dei piani sottostanti, spesso in coordinamento con l’idraulico che posa la colonna nuova.
Condotte industriali
Linee aeree, sfiati e collettori nei capannoni. Qui il tema e la quota di lavoro e la compatibilità con l’attività produttiva in corso, che spesso non si può fermare del tutto.
Cosa succede se il tubo si trova durante un lavoro già iniziato
Capita spesso: si sta rifacendo la fognatura di un cortile e la benna tira su un tubo grigio spezzato. In quel momento la cosa giusta da fare e sospendere, bagnare la zona per abbattere l’eventuale polvere, coprire con teli e delimitare. Poi si chiama chi può gestire il materiale.
Un intervento di questo tipo richiede comunque il piano di lavoro o, nei casi previsti, la notifica di cui all’articolo 250. Le tempistiche possono essere gestite in modo diverso rispetto a un cantiere programmato, ma la procedura non si salta. Ne parliamo nella pagina piano di lavoro AUSL.
Tubi in cemento-amianto durante la ristrutturazione del bagno
È la scoperta più comune nei cantieri di ristrutturazione degli appartamenti bolognesi costruiti tra gli anni Cinquanta e Ottanta. Si apre la parete del bagno o della cucina e dietro c’è un tubo grigio, rigido, con i giunti a bicchiere: è la colonna di scarico condominiale, o un suo tratto, in cemento-amianto.
In questi casi conviene fermarsi subito. Tagliare o spezzare quel tubo con il flessibile o con il martello demolitore significa liberare fibre nell’appartamento e nelle parti comuni. La strada corretta è:
- sospendere la demolizione in quel punto e informare l’amministratore, perché la colonna è quasi sempre parte comune;
- far valutare il materiale e, se serve, campionarlo;
- programmare la rimozione del tratto interessato con piano di lavoro, sezionando la colonna in modo controllato;
- sostituire con un tratto in materiale plastico raccordato correttamente alla colonna esistente.
Spesso è l’occasione per valutare la sostituzione dell’intera colonna, coordinandosi con gli altri condòmini: un intervento unico costa meno di tanti interventi parziali fatti a distanza di anni.
Tubi interrati nei cortili e nei giardini
Le condotte in cemento-amianto interrate, ancora integre e non in uso, possono restare dove sono se non interferiscono con nuovi lavori. Il problema nasce quando uno scavo le intercetta. Se trovi frammenti durante lavori in giardino, la guida su frammenti di eternit nel terreno spiega come comportarti.
Hai trovato un tubo grigio durante lo scavo
Non proseguire e non spezzarlo. Chiamaci: valutiamo se serve un intervento di bonifica e in che tempi possiamo inserirlo nel tuo cantiere.
Domande frequenti
Le tubazioni interrate vanno per forza tolte?
Non sempre. Se una condotta in cemento-amianto è dismessa, integra e interrata a profondità adeguata, in molti casi può essere lasciata in posto e mappata, purché non venga movimentata. Diventa invece rifiuto da gestire nel momento in cui viene intercettata da uno scavo o da un rifacimento di rete.
Il mio impianto idrico ha tubi in eternit: l’acqua è pericolosa?
Il rischio legato all’amianto è per via inalatoria, non per ingestione, e su questo la letteratura scientifica è piuttosto concorde. Il problema si pone nel momento in cui il tubo viene tagliato, smontato o si degrada rilasciando frammenti. La sostituzione resta comunque consigliabile su reti vetuste.
Quanto costa rimuovere una colonna di scarico in amianto?
Le colonne interne di palazzina si collocano di norma fra 60 e 140 euro al metro lineare, in funzione del diametro, degli attraversamenti di solaio e della difficoltà di accesso. Il costo cresce quando la colonna è murata dentro un cavedio cieco.
Preventivo per tubazioni
Indica diametro approssimativo, metri lineari e se è interrata o a vista.
Altri interventi di bonifica
Cassoni e serbatoi acqua in amianto
Bonifica dei serbatoi in sottotetto e sul lastrico solare, spesso collegati alla rete idrica interna.
MicroraccoltaMicroraccolta amianto
Piccole quantità in matrice compatta: poche lastre, una vasca, un pezzo di canna fumaria.
CapannoniBonifica amianto capannoni e aziende
Coperture industriali, tettoie e magazzini, con cantierizzazione compatibile con l’attività in corso.
CondominiRimozione amianto in condominio
Documentazione per assemblea e amministratore, cantiere in area comune, gestione degli accessi.
Garage e tettoieGarage, box e tettoie in eternit
I manufatti più diffusi nei cortili e nelle corti agricole della provincia.
Fienili e stalleBonifica amianto di fienili, stalle e annessi agricoli
Coperture di corti e aziende agricole della pianura e della collina, spesso su strutture in legno da verificare.