Sottotetti e lastrici solari
Rimozione cassoni e serbatoi dell'acqua in amianto a Bologna
Il cassone grigio nel sottotetto è uno dei manufatti in cemento-amianto più diffusi e più dimenticati. Lo si scopre quasi sempre per caso, durante una ricerca di perdita o un intervento sull’impianto idrico.
- Smontaggio con sezionamento controllato dove serve
- Protezione del sottotetto e dei locali sottostanti
- Sostituzione con vasca in polietilene per uso alimentare
- Adeguamento della rete quando l’accumulo non serve più
Fino ai primi anni Novanta quasi ogni palazzina bolognese aveva il suo serbatoio di accumulo in cemento-amianto: una vasca grigia a parete sottile, sistemata in sottotetto o sul lastrico solare, collegata alla rete idrica interna. Serviva a garantire la portata ai piani alti quando la pressione dell’acquedotto non bastava. Molti di questi cassoni sono ancora al loro posto, spesso non più in funzione ma mai rimossi.
Il problema è duplice. Da un lato la parete sottile del cassone si degrada più rapidamente di una lastra da copertura, perché subisce cicli di riempimento e svuotamento, condensa e sbalzi termici estivi violenti sotto un tetto non coibentato. Dall’altro il sottotetto è un ambiente confinato dove qualcuno sale periodicamente: antennista, idraulico, tecnico della caldaia.
Come si svolge l’intervento
-
Svuotamento e sezionamento della rete
Si isola il serbatoio dall’impianto, si svuota completamente e si predispone il bypass provvisorio se la fornitura non può essere interrotta.
-
Confinamento del vano
Si protegge il piano di calpestio del sottotetto, si chiudono le aperture verso i locali abitati e si predispone l’aspirazione con filtro assoluto.
-
Rimozione della vasca
Se il passaggio lo consente, il cassone esce intero. Se la botola e stretta, si seziona con tecniche a umido e utensili non rotativi, imballando ogni pezzo mano a mano.
-
Pulizia e verifica
Aspirazione del vano, rimozione dei frammenti eventualmente già presenti sul solaio, controllo visivo finale.
-
Nuovo accumulo o adeguamento
Posa della vasca in polietilene certificata per acqua potabile, oppure eliminazione dell’accumulo e collegamento diretto se l’impianto lo consente.
Se il cassone è condominiale
Il serbatoio a servizio dell’impianto idrico comune è parte comune dell’edificio: la decisione spetta all’assemblea e la spesa si ripartisce secondo i millesimi di proprietà, salvo diverso regolamento. Prepariamo la documentazione tecnica ed economica in forma utilizzabile dall’amministratore. Il percorso e descritto in rimozione amianto in condominio.
Perché nei sottotetti bolognesi ci sono tanti cassoni
Fino a qualche decennio fa la pressione dell’acquedotto non sempre bastava a servire bene i piani alti, e il serbatoio in sottotetto era la soluzione più diffusa: l’acqua saliva nelle ore di minor consumo e scendeva per gravità agli appartamenti. Il cemento-amianto era il materiale più usato per queste vasche, leggero rispetto al calcestruzzo e facile da trasportare fino al sottotetto.
Oggi molti di quei cassoni sono stati scollegati e abbandonati, altri sono ancora in funzione. In entrambi i casi si trovano spesso in sottotetti bassi, raggiungibili da una botola, dove lo spazio per lavorare è minimo. È questo, più che la vasca in sé, a determinare tempi e costi della rimozione.
Indicazioni pratiche prima del sopralluogo
- Verifica se il cassone è ancora collegato e se gli appartamenti ricevono acqua da lì.
- Annota come si accede al sottotetto: botola, scala retrattile, porta.
- Se puoi farlo senza toccare nulla, scatta una foto della vasca e del suo coperchio.
- In condominio, avvisa l’amministratore: il cassone è quasi sempre parte comune.
Con queste informazioni il sopralluogo è più rapido e il preventivo più preciso. Se il cassone serve ancora, valutiamo insieme all’idraulico se sostituirlo con un serbatoio in polietilene o collegare l’impianto direttamente alla rete con un sistema di pressurizzazione.
Hai un cassone grigio in sottotetto
Mandaci una foto e le misure di massima: nella maggior parte dei casi bastano per dare un ordine di grandezza già al telefono.
Domande frequenti
Come capisco se il cassone dell’acqua è in amianto?
I cassoni in cemento-amianto sono vasche grigie a parete sottile, di forma rettangolare, con coperchio dello stesso materiale, installate in sottotetto o sul lastrico solare fino ai primi anni Novanta. Il grigio cemento, lo spessore ridotto e l’assenza di saldature o giunzioni plastiche sono gli indizi principali. La certezza si ottiene con l’analisi.
Va sostituito o si può eliminare?
Dipende dall’impianto. Molte reti condominiali oggi funzionano in pressione diretta e il serbatoio di accumulo non serve più: in quel caso si rimuove e si adegua la rete. Se l’accumulo serve, si sostituisce con una vasca in polietilene per uso alimentare.
È pericoloso se ci ho bevuto per anni?
Il rischio sanitario riconosciuto per l’amianto riguarda l’inalazione delle fibre, non l’ingestione. Questo non toglie che un serbatoio degradato vada rimosso: la fibra si libera anche verso l’ambiente del sottotetto, dove qualcuno sale per manutenzione.
Quanto costa la rimozione di un cassone?
Di norma fra 350 e 900 euro a corpo, comprensivi di smontaggio, imballaggio, trasporto e conferimento. Il costo cresce quando il sottotetto è accessibile solo da botola stretta e la vasca va sezionata per poter uscire.
Preventivo per il serbatoio
Indica dove si trova, le dimensioni approssimative e come si accede.
Altri interventi di bonifica
Microraccolta amianto
Piccole quantità in matrice compatta: poche lastre, una vasca, un pezzo di canna fumaria.
CapannoniBonifica amianto capannoni e aziende
Coperture industriali, tettoie e magazzini, con cantierizzazione compatibile con l’attività in corso.
CondominiRimozione amianto in condominio
Documentazione per assemblea e amministratore, cantiere in area comune, gestione degli accessi.
Garage e tettoieGarage, box e tettoie in eternit
I manufatti più diffusi nei cortili e nelle corti agricole della provincia.
Fienili e stalleBonifica amianto di fienili, stalle e annessi agricoli
Coperture di corti e aziende agricole della pianura e della collina, spesso su strutture in legno da verificare.
PavimentiPavimenti in vinil-amianto
Piastrelle viniliche e collanti degli anni Sessanta-Ottanta, da rimuovere prima di qualsiasi ristrutturazione.