Riferimenti essenziali
Normativa amianto: cosa dice davvero la legge
Sull'amianto circolano piu leggende che informazioni. La piu diffusa e che sia obbligatorio rimuoverlo entro una certa data. Non e cosi, e capire come stanno le cose evita sia allarmismi sia negligenze.
- Legge 257/1992: il divieto e le sue conseguenze
- DM 6 settembre 1994: i tre metodi di bonifica
- D.Lgs. 81/2008: obblighi delle imprese esecutrici
- Regole operative della Regione Emilia-Romagna
Legge 27 marzo 1992, n. 257
E la norma che ha messo fine alla storia industriale dell amianto in Italia, vietandone estrazione, importazione, commercializzazione e produzione. Ha introdotto i piani regionali di protezione dell ambiente, la mappatura dei siti e il censimento degli edifici. Ha anche istituito l obbligo, per le imprese che effettuano bonifiche, di trasmettere ogni anno una relazione sulle attivita svolte, che in Emilia-Romagna si presenta entro il 28 febbraio attraverso il portale regionale.
Quello che la legge 257 non ha fatto e imporre la rimozione di quanto gia installato. Chi ha una copertura in cemento-amianto non e fuori legge per il solo fatto di averla. Diventa responsabile, invece, del suo stato di conservazione.
Decreto ministeriale 6 settembre 1994
E il documento tecnico di riferimento. Definisce i criteri per la valutazione dello stato di conservazione dei materiali contenenti amianto e individua i tre metodi di bonifica ammessi: rimozione, incapsulamento e confinamento. Introduce inoltre la figura del responsabile del controllo e della manutenzione dei materiali contenenti amianto negli edifici, che il proprietario o il gestore deve designare quando il materiale resta in opera.
D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 — Titolo IX, Capo III
E la parte che regola concretamente i cantieri. Gli articoli che contano di piu sono quattro:
- Art. 248 – individuazione della presenza di amianto prima di iniziare qualunque lavoro di demolizione o manutenzione;
- Art. 249 – valutazione del rischio e misurazione dell esposizione;
- Art. 250 – notifica all organo di vigilanza per i lavori che possono comportare esposizione senza rimozione;
- Art. 256 – piano di lavoro per demolizione e rimozione, da trasmettere almeno 30 giorni prima, e requisito di iscrizione all Albo per le imprese esecutrici.
A completare il quadro ci sono gli articoli su informazione e formazione dei lavoratori, sorveglianza sanitaria e registro di esposizione, oltre alle sanzioni previste dagli articoli 262 e seguenti. Il dettaglio operativo e nella pagina piano di lavoro amianto.
Albo Nazionale Gestori Ambientali
Le imprese che eseguono bonifiche devono essere iscritte in una sezione speciale dell Albo: categoria 10A per le attivita su materiali contenenti amianto in matrice compatta, categoria 10B per i materiali friabili e d attrito, che comprende anche la precedente. Non basta l iscrizione dell impresa: servono anche l abilitazione regionale degli operatori, ottenuta con corsi da 30 ore, e quella dei gestori, con corsi da 50 ore, entrambe con superamento dell esame.
Il quadro in Emilia-Romagna
Oltre alla normativa nazionale, in regione valgono alcune regole operative proprie:
- i piani di lavoro e le notifiche si trasmettono attraverso il portale regionale SIRSA E-R;
- l autorimozione di piccole quantita da parte del privato segue le linee guida approvate con delibera di giunta regionale 1071 del 2019, con invio di un piano operativo semplificato al Servizio di Igiene e Sanita Pubblica;
- il conferimento del materiale autorimosso avviene tramite il circuito di microraccolta organizzato dal gestore dei rifiuti urbani;
- dopo interventi di bonifica su ambienti confinati, il proprietario puo chiedere la certificazione di restituibilita allo SPSAL competente.
Su questo punto la pagina di riferimento e microraccolta amianto a Bologna.
Codici dei rifiuti
Sui documenti di trasporto compaiono i codici dell elenco europeo dei rifiuti. I due che si incontrano piu spesso sono 17 06 05*, materiali da costruzione contenenti amianto, e 17 06 01*, materiali isolanti contenenti amianto. L asterisco indica il rifiuto pericoloso e comporta obblighi specifici di tracciabilita, imballaggio ed etichettatura.
Aggiornamenti recenti
Il quadro normativo su amianto e in evoluzione anche a livello europeo, con l aggiornamento della direttiva sulla protezione dei lavoratori e la revisione dei valori limite di esposizione, che gli Stati membri stanno recependo con tempistiche diverse. Chi programma interventi su grandi superfici o su materiale friabile fa bene a verificare il quadro vigente al momento della progettazione, perche alcune procedure di misura e monitoraggio sono destinate a diventare piu stringenti.
Approfondimenti
Piano di lavoro AUSL
Cosa contiene, chi lo redige, i 30 giorni di preavviso e il portale SIRSA.
ResponsabilitaObblighi e sanzioni
Cosa rischia chi non controlla, chi smaltisce in modo irregolare e chi affida a imprese non abilitate.
FiscoDetrazioni e incentivi
Aliquote 2026, massimali, documentazione da conservare e bandi per le imprese.
Non sai in quale situazione ti trovi
Descrivici il manufatto: ti diciamo se sei nel campo dell obbligo di controllo, in quello della bonifica dovuta o semplicemente in una situazione da tenere d occhio.
Domande frequenti
E obbligatorio rimuovere l amianto dalla propria casa?
No, non esiste un obbligo generalizzato di rimozione. La legge 257/1992 ha vietato produzione e commercializzazione, non ha imposto di smantellare quanto gia in opera. Esiste pero un obbligo di controllo e manutenzione: se il materiale e degradato e puo rilasciare fibre, la messa in sicurezza diventa dovuta e puo essere imposta dall autorita sanitaria.
Chi e responsabile, il proprietario o l inquilino?
Gli obblighi di controllo e manutenzione della struttura ricadono di regola sul proprietario. Chi svolge attivita lavorativa nell edificio ha obblighi propri di valutazione del rischio verso i propri dipendenti. Nei rapporti di locazione conviene definire per iscritto chi fa cosa.
Va dichiarata la presenza di amianto quando si vende?
Non esiste un obbligo formale di annotazione in atto come per la conformita catastale, ma tacere la presenza di amianto in un immobile e una scelta rischiosa: puo configurare vizio occulto e dare luogo a contenzioso. Nella pratica, dichiararlo e allegare la documentazione e la via piu sicura per entrambe le parti.
Le regole cambiano da regione a regione?
Il quadro nazionale e uniforme, ma ogni regione ha piani amianto, modulistica e procedure operative proprie. In Emilia-Romagna, per esempio, la trasmissione dei piani di lavoro passa dal portale SIRSA e l autorimozione da parte dei privati segue linee guida regionali specifiche.
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