Cortili, corti agricole, pertinenze

Smaltimento eternit da garage, box e tettoie a Bologna

Sono gli interventi più richiesti e i più sottovalutati. Poche decine di metri quadri, spesso in cortili stretti, dove il problema non è la quantità ma come si arriva al tetto e dove si mette il camion.

  • Interventi anche su superfici molto piccole
  • Smontaggio in giornata nella maggior parte dei casi
  • Struttura metallica smaltita separatamente come rottame
  • Nuova copertura leggera posata subito dopo
Copertura in lastre ondulate di piccola pertinenza, con evidenti segni di invecchiamento

La tettoia del posto auto, il tetto del box in fondo al cortile, il ricovero attrezzi in giardino, il portico della corte agricola: sono i manufatti in cemento-amianto più diffusi in assoluto nella provincia di Bologna. Superfici piccole, fra i dieci e i cento metri quadri, quasi sempre posate in economia negli anni Settanta e mai più toccate.

Su questi lavori il costo al metro quadro è più alto che su un capannone, e la ragione è semplice: le voci fisse non cambiano. Il piano di lavoro va comunque redatto e trasmesso, il mezzo deve comunque fare il viaggio in discarica, l’imballaggio richiede comunque i materiali giusti. Quaranta metri quadri non fanno risparmiare su nulla di tutto questo, e il conto si distribuisce su pochi metri.

Cosa incide davvero sul prezzo

  • Accesso del mezzo. Un cortile in cui entra il camion con gru costa meno di uno in cui il materiale va portato a mano fino alla strada.
  • Altezza e appoggio. Una tettoia bassa si smonta da terra con trabattello, un tetto di box a tre metri richiede piattaforma o ponteggio.
  • Stato delle lastre. Se sono già rotte, servono più attenzioni e più tempo per raccogliere i frammenti.
  • Presenza di altri materiali. Cartongesso, guaine bituminose, coibentazioni sovrapposte allungano i tempi e possono generare rifiuti di natura diversa.
  • Occupazione di suolo pubblico. In città, dove il camion deve sostare su strada, serve l’autorizzazione comunale.
Pertinenza edilizia datata in contesto urbano
Nei cortili interni della città la parte più costosa spesso non è la rimozione ma la logistica: dove si mette il mezzo e da dove esce il materiale.

Un modo per abbassare il conto

Quando in una corte o in un condominio ci sono più manufatti da rimuovere, conviene farli in un unico cantiere: un solo piano di lavoro, un solo allestimento, un solo viaggio. Nei complessi di box a schiera capita di raggruppare cinque o sei proprietari diversi e di ridurre sensibilmente il costo pro capite. Se ti trovi in questa situazione, parlane con i vicini prima di chiamarci: è il modo più semplice per pagare meno.

Tre situazioni tipiche, tre conti diversi

Per dare un’idea concreta, ecco tre casi che incontriamo spesso. Le cifre vanno lette come ordini di grandezza, IVA esclusa, e si riferiscono alla sola rimozione con trasporto e conferimento.

Esempi indicativi, da confermare in sopralluogo
SituazioneSuperficieCosa incideOrdine di grandezza
Tettoia del posto auto, bassa, accessibile dal cortile15–20 mqCosti fissi su pochi metri700–1.200 €
Box singolo in fondo al cortile, mezzo in strada18–25 mqMovimentazione a mano fino all’uscita900–1.500 €
Fila di sei box condominiali100–120 mqUn solo cantiere, costi fissi divisi2.500–4.000 € in totale

La terza riga spiega perché conviene accorparsi: divisa per sei, la spesa per ciascun proprietario scende sensibilmente rispetto a un intervento singolo. Alla rimozione si aggiunge la nuova copertura, in genere in lamiera grecata. Le voci complete sono nella pagina sui costi dello smaltimento.

Vecchio capanno da giardino
Ricoveri attrezzi, legnaie e capanni: piccole superfici, ma la procedura resta quella di qualsiasi rimozione.

E se le lastre sono poche?

Per quantità molto piccole, ad esempio qualche lastra già smontata e appoggiata al muro, il privato può valutare la procedura regionale di microraccolta, che in Emilia-Romagna ha limiti precisi di superficie e di peso. È spiegata nella pagina sulla microraccolta amianto a Bologna. Per una tettoia ancora montata, in quota o di superficie superiore ai limiti, serve invece un’impresa abilitata.

Una tettoia, un box, un ricovero attrezzi

Sono lavori da mezza giornata. Dicci quanti metri quadri circa e in che comune, ti diamo subito una forbice di prezzo.

Domande frequenti

Per una tettoia di 20 mq vale la pena chiamare una ditta?

Il costo al metro quadro su superfici piccole è più alto, è vero, ma in valore assoluto si tratta di poche centinaia di euro. Considerando che l’alternativa è maneggiare un rifiuto pericoloso senza attrezzatura e senza copertura documentale, la risposta nella quasi totalità dei casi è sì.

Posso portare le lastre in discarica da solo?

Non in un centro di raccolta ordinario. Per i privati la Regione Emilia-Romagna prevede il circuito di microraccolta gestito dall’ente che si occupa dei rifiuti urbani, con procedura e imballaggio specifici, e previo invio del piano operativo semplificato. Vedi la pagina microraccolta.

La struttura in ferro del box va smaltita insieme?

No, è un rifiuto diverso. Il telaio metallico si smaltisce come rottame ferroso, con costo molto inferiore o addirittura con un recupero di valore. Tenerli separati è uno dei modi per abbassare il conto finale.

Dopo la rimozione posso rifare la tettoia uguale?

Se rispetta sagoma, dimensioni e materiali ammessi dal regolamento edilizio comunale, di norma si. Va comunque verificata la pratica edilizia necessaria, che cambia da comune a comune e a seconda della zona.

Preventivo per piccole coperture

Indica le misure approssimative e come si accede al cortile.

Campi con * obbligatori. Nessun impegno e nessun costo per il sopralluogo. Se preferisci parlarne subito, il numero è 348 976 3522.