Responsabilita e conseguenze
Amianto: obblighi del proprietario e cosa si rischia
Nessuno e obbligato a rimuovere l'amianto in quanto tale. Tutti sono obbligati a controllarlo, a non disperderlo e a smaltirlo correttamente quando decidono di toglierlo. La differenza fra le due cose e dove nascono i problemi.
- Obbligo di controllo e manutenzione dei materiali in opera
- Designazione del responsabile quando l amianto resta
- Divieto assoluto di smaltimento fuori dal circuito autorizzato
- Verifica dei requisiti dell impresa a cui si affida il lavoro
La domanda che ci fanno piu spesso su questo tema e la stessa: rischio una multa se lascio il tetto com e. La risposta breve e no, non per il solo fatto di avere amianto. La risposta lunga e che gli obblighi esistono e non riguardano la rimozione ma la gestione, e che ignorarli puo portare in un territorio ben piu scomodo di una sanzione amministrativa.
Gli obblighi di chi ha amianto in opera
- Controllo periodico dello stato di conservazione. Verifica documentata delle condizioni del materiale, con cadenza definita in base alla situazione e comunque ripetuta nel tempo.
- Designazione di un responsabile. Una figura incaricata del controllo e della manutenzione dei materiali contenenti amianto, che tenga la documentazione e coordini gli interventi.
- Informazione a chi opera nell edificio. Chiunque debba eseguire lavori, anche estranei all amianto, va informato della sua presenza e della sua collocazione.
- Manutenzione e messa in sicurezza. Quando il materiale si degrada al punto da poter rilasciare fibre, l intervento diventa dovuto.
- Rispetto delle prescrizioni dell autorita sanitaria. Se l AUSL dispone una bonifica con un termine, quel termine va rispettato.
Dove si concentrano i rischi reali
Smaltimento irregolare
Portare le lastre in discarica di inerti, metterle in un cassone di materiale edile generico, abbandonarle in un fosso o interrarle in un terreno agricolo. Sono condotte che il Codice dell ambiente tratta come gestione illecita di rifiuti pericolosi, con conseguenze anche di natura penale e con obbligo di ripristino a carico del responsabile.
Lavori senza pratiche
Rimuovere senza piano di lavoro, senza notifica e senza impresa abilitata. Oltre alle sanzioni previste dal Titolo IX del D.Lgs. 81/2008 per il datore di lavoro, resta un problema pratico non da poco: nessuna tracciabilita del rifiuto e nessun documento da esibire in caso di verifica o di vendita dell immobile.
Interventi impropri
Lavare la copertura con l idropulitrice, tagliare le lastre con il flessibile, spazzare i frammenti a secco, usare l aspirapolvere domestico su polveri sospette. Sono le condotte che causano la maggior dispersione di fibre in assoluto, spesso in buona fede.
Silenzio in compravendita
Non dichiarare la presenza di amianto a un acquirente puo aprire un contenzioso per vizio occulto, con richieste di riduzione del prezzo o di risarcimento. Dichiararlo, allegare la documentazione ed eventualmente scontare il prezzo e la strada meno rischiosa.
Il ruolo del committente
C e un aspetto che sfugge quasi sempre a chi commissiona il lavoro: chi produce il rifiuto ha responsabilita sulla sua corretta gestione, e questa responsabilita non si esaurisce con il pagamento della fattura. Prima di affidare un intervento vale la pena chiedere, e ottenere per iscritto:
- estremi di iscrizione all Albo Nazionale Gestori Ambientali, con categoria e scadenza;
- conferma che il piano di lavoro verra presentato e copia dello stesso;
- indicazione dell impianto di destinazione del rifiuto;
- impegno alla consegna del formulario con la quarta copia di ritorno.
Sono quattro domande che qualsiasi impresa seria e contenta di ricevere. Se qualcuno si irrita, e gia una risposta.
Se hai gia sbagliato in passato
Capita di ereditare situazioni create da altri, o di scoprire che vent anni fa qualcuno ha interrato delle lastre nel terreno. Nascondere il problema lo peggiora, perche verra fuori comunque al primo scavo o alla prima perizia. Regolarizzare oggi, con una rimozione tracciata, costa molto meno di gestirlo dopo una segnalazione.
Hai ricevuto una segnalazione o un ordinanza
Portaci il documento. Valutiamo cosa serve davvero, in quanto tempo e con quale procedura, senza allarmismi e senza minimizzare.
Domande frequenti
Cosa succede se un vicino segnala il mio tetto?
La segnalazione arriva di norma al Comune o all AUSL, che puo disporre un sopralluogo. Se emerge un materiale degradato con rilascio di fibre, l autorita sanitaria puo ordinare la messa in sicurezza entro un termine. Ignorare l ordinanza espone a conseguenze ben piu serie del costo del lavoro.
Rischio qualcosa se ho gia buttato delle lastre anni fa?
L abbandono e lo smaltimento non autorizzato di rifiuti pericolosi sono illeciti con conseguenze significative, previste dal Codice dell ambiente. La cosa piu sensata, se ci si trova in una situazione irregolare, e regolarizzarla ora piuttosto che aspettare che emerga in occasione di una compravendita o di un controllo.
Chi risponde se l impresa non era abilitata?
L impresa risponde per le violazioni proprie. Ma il committente che affida un lavoro su rifiuti pericolosi a un soggetto privo dei requisiti puo trovarsi coinvolto, perche sul produttore del rifiuto gravano obblighi di corretta gestione e di verifica dei soggetti a cui lo affida.
Devo per forza nominare un responsabile?
Se il materiale contenente amianto resta in opera in un edificio, il DM 6 settembre 1994 prevede la designazione di una figura responsabile del controllo e della manutenzione, con tenuta della documentazione e programma di ispezioni. E un obbligo che molti proprietari e amministratori ignorano.
Descrivi la tua situazione
Anche se la situazione e irregolare: serve a capire come sistemarla.
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