Guida pratica
Frammenti di eternit nel giardino o nel terreno: cosa fare
Si scava per un’aiuola, per un tubo o per le fondamenta di una tettoia e salta fuori un pezzo di lastra grigia. Succede più spesso di quanto si pensi nelle case con qualche decennio alle spalle. Ecco come comportarsi senza drammi e senza errori.
Aggiornata il 14 ottobre 2026
Per decenni i ritagli e le lastre rotte avanzate dai lavori sono finiti un po’ ovunque: sotto il vialetto come riempimento, nel fondo di un’aiuola, interrati vicino alla vecchia stalla. Nessuno ci vedeva nulla di male. Oggi capita di ritrovarli durante uno scavo, quando si rifà un giardino o si posa un impianto, e la domanda è sempre la stessa: e adesso?
Fermati prima di continuare a scavare
Il gesto istintivo è finire il lavoro e buttare i pezzi da parte. È proprio quello da evitare. I frammenti interrati sono spesso più degradati delle lastre in opera, perché l’umidità del terreno ha lavorato sul legante cementizio. Movimentarli con la vanga o con un escavatore li sbriciola.
Sospendi lo scavo in quel punto
Se stai usando un mezzo meccanico, fermalo. Se lavora un’impresa, avvisala.
Bagna leggermente
Con un nebulizzatore o un getto molto delicato. Il materiale umido rilascia meno fibre.
Copri
Un telo di plastica sopra la zona, fermato ai bordi. Serve a evitare che il terreno si asciughi e che il vento disperda polvere.
Delimita
Tieni lontani bambini e animali. Non lasciare che il cane scavi proprio lì.
Valuta la quantità
Pochi pezzi isolati o uno strato continuo? È la domanda che decide cosa fare dopo.
Pochi frammenti: la strada più semplice
Se si tratta di qualche pezzo isolato in un giardino privato, la procedura regionale di microraccolta può essere sufficiente. In Emilia-Romagna è disciplinata dalle linee guida approvate con la delibera 1071 del 2019: il privato compila un piano operativo semplificato, lo trasmette all’AUSL, confeziona il materiale con un kit apposito (tuta monouso, guanti, facciale filtrante FFP3, incapsulante, telo in polietilene) e ne concorda il ritiro con il gestore del servizio rifiuti, che a Bologna è Hera.
I dettagli, con i limiti di quantità previsti, sono nella pagina sulla microraccolta amianto a Bologna. Se preferisci non occupartene, possiamo farlo noi anche per pochi pezzi.
Quantità importanti: quando serve una bonifica
Diverso è il caso in cui emerge uno strato continuo di frammenti, o lastre intere interrate, o materiale ormai sbriciolato e mescolato alla terra. Qui la microraccolta non è applicabile e serve un’impresa abilitata, con piano di lavoro all’AUSL. A seconda della situazione può essere necessario rimuovere anche il terreno a contatto e, nei casi più estesi, verificare con l’AUSL se servono indagini sul suolo.
Il lavoro si svolge con le stesse cautele di qualsiasi bonifica: materiale mantenuto umido, rimozione manuale o con mezzi controllati, imballaggio in teli sigillati, trasporto e conferimento con formulario. Il terreno asportato, se contaminato, viene gestito come rifiuto con il codice appropriato.
Durante lavori edili o scavi per impianti
Se i frammenti emergono durante un cantiere, la responsabilità di gestirli correttamente coinvolge anche l’impresa che sta eseguendo lo scavo. La cosa più pulita è sospendere la lavorazione in quel punto, far intervenire un’impresa abilitata per la rimozione e riprendere dopo. Un ritardo di qualche settimana costa sempre meno di un cantiere bloccato dopo un controllo, o di macerie contaminate da smaltire tutte come rifiuto pericoloso.
Da non fare
- Setacciare il terreno per separare i frammenti.
- Frantumare i pezzi per farli entrare in un sacco.
- Riseppellirli in un altro punto del giardino.
- Mescolarli alle macerie o al verde da portare al centro di raccolta.
- Bruciare le sterpaglie sopra la zona.
E se i frammenti vengono dal vicino?
A volte i pezzi non sono interrati ma caduti da una copertura confinante, magari dopo un temporale. In quel caso la rimozione spetta al proprietario della copertura da cui provengono. La guida eternit del vicino di casa spiega come muoversi.
Serve un parere su un caso concreto
Al telefono si capisce in due minuti se la situazione richiede un intervento o solo un controllo. La chiamata non costa nulla.