Guida pratica
Fotovoltaico dopo la rimozione dell'eternit
La bonifica e la premessa tecnica dell'impianto. Se sai gia che i pannelli arriveranno, dirlo in fase di preventivo cambia scelte che dopo non si correggono piu.
Negli ultimi anni una quota crescente delle richieste che riceviamo da aziende agricole e artigiane nasce dalla stessa esigenza: installare un impianto fotovoltaico su un capannone o su una stalla che ha ancora la copertura in cemento-amianto. La sequenza e obbligata, e vale la pena capire perche.
Perche l impianto non si puo installare sopra
Un impianto fotovoltaico richiede ancoraggi meccanici, passaggio di cavi, calpestio ripetuto durante la posa e poi per tutta la vita utile in occasione delle manutenzioni. Ognuna di queste operazioni e un azione meccanica su materiale contenente amianto, cioe esattamente cio che la normativa mira a evitare e che comporterebbe adempimenti specifici.
C e poi un aspetto puramente pratico: una copertura in eternit di cinquant anni non e portante. Camminarci sopra e pericoloso, e installare su di essa una struttura che dovra essere ispezionata e lavata periodicamente significa creare un problema permanente. Nessun installatore serio accetta l incarico.
La sequenza corretta
Sopralluogo congiunto
Idealmente con l installatore dell impianto presente. Si valutano insieme superficie utile, orientamento, ombreggiamenti e stato della struttura portante.
Verifica strutturale
La nuova copertura piu i moduli piu il carico neve devono stare dentro la capacita portante. Su capriate datate puo servire un rinforzo, ed e meglio saperlo prima di firmare due preventivi.
Bonifica
Piano di lavoro, rimozione, smaltimento tracciato. Vedi rimozione tetto in eternit.
Nuova copertura
Scelta del profilo compatibile con i sistemi di fissaggio a ganci, che si agganciano alla greca senza forare il manto. Vedi nuova copertura.
Predisposizioni
Passaggi cavi, punti di ancoraggio per la sicurezza in quota, eventuale linea vita. Farlo dopo costa di piu e si vede.
Installazione dei moduli
Su una copertura nuova, ispezionabile e in sicurezza.
Le scelte che cambiano se sai gia dei pannelli
- Il profilo del manto. Non tutte le grecature accettano i ganci standard: sceglierne una compatibile evita adattatori e forature.
- Il passo degli arcarecci. Va dimensionato tenendo conto del carico aggiuntivo dei moduli e delle strutture di supporto.
- L orientamento delle falde. In alcune ristrutturazioni pesanti c e margine per modificare la geometria e migliorare la resa.
- Il colore e il rivestimento. Superfici molto chiare riducono la temperatura di esercizio dei moduli, con un piccolo guadagno di rendimento.
- Gli accessi. Punti di salita e percorsi di manutenzione vanno definiti insieme al progetto della copertura.
Il conto economico complessivo
Molti imprenditori si fermano davanti al costo della bonifica e non fanno il passo successivo. Il ragionamento corretto e su tre voci che si compensano: il costo della rimozione e del nuovo manto, il contributo eventualmente ottenibile attraverso il bando ISI INAIL o altre misure per le imprese, e il risparmio energetico generato dall impianto sommato a quello derivante dalla coibentazione della copertura.
Su un capannone artigianale di media dimensione, con consumi elettrici diurni consistenti, questa somma cambia radicalmente il quadro rispetto alla sola voce di spesa iniziale. Gli aspetti finanziari e i bandi disponibili sono trattati in detrazioni e incentivi, la parte operativa in bonifica amianto capannoni.
Un errore che vediamo spesso
Rifare la copertura pensando di installare l impianto tre o quattro anni dopo, senza dirlo a nessuno. Quando arriva l installatore si scopre che il profilo non e compatibile, che la struttura non regge il carico aggiuntivo o che non ci sono punti di ancoraggio. Anticipare l informazione, anche solo come ipotesi, costa zero in fase di progetto e parecchio dopo.
Serve un parere su un caso concreto
Al telefono si capisce in due minuti se la situazione richiede un intervento o solo un controllo. La chiamata non costa nulla.