Confinamento ai sensi del DM 6/9/1994

Sovracopertura e confinamento dell'amianto a Bologna

Posare una copertura nuova sopra quella esistente è una strada percorribile in alcuni casi ben precisi. Non è una scorciatoia per evitare le pratiche, e comporta verifiche strutturali che vanno fatte prima, non dopo.

  • Verifica preventiva della struttura portante
  • Notifica all’organo di vigilanza a nostro carico
  • Nuova orditura indipendente dalle lastre esistenti
  • Documentazione e programma di controllo al proprietario
Copertura metallica moderna vista dall’alto su edificio produttivo

Il confinamento consiste nell’interporre una barriera fisica fra il materiale contenente amianto e l’ambiente. Sulle coperture prende quasi sempre la forma della sovracopertura: una nuova orditura metallica ancorata alla struttura portante e un manto in lamiera o in pannello posato al di sopra delle lastre esistenti, che restano dove sono.

Sulla carta e allettante: nessun rifiuto pericoloso da smaltire, nessun ponteggio per la calata delle lastre, tempi di cantiere più brevi. Nella pratica il risparmio si assottiglia rapidamente, perché la nuova struttura deve scaricare sui punti portanti dell’edificio e non sulle lastre, e perché il vecchio manto continua a degradarsi al buio, sotto quello nuovo.

Le condizioni che devono ricorrere

  • Lastre integre. Se il materiale sottostante è già frammentato o sfarinato, chiuderlo sotto una lamiera non lo mette in sicurezza: lo nasconde.
  • Struttura verificata. Serve una valutazione della capacità portante con il carico aggiuntivo, incluso quello della neve secondo la zona.
  • Ventilazione del pacchetto. Fra vecchio e nuovo manto si crea un’intercapedine dove la condensa può ristagnare, accelerando il degrado.
  • Compatibilità urbanistica. La quota di colmo si alza di qualche decina di centimetri, e su lotti con distanze minime al limite questo può diventare un problema.
  • Nessuna foratura del vecchio manto. Gli ancoraggi vanno progettati per attraversare le lastre solo dove strettamente necessario e con procedure controllate.
Fabbricato datato con copertura da riqualificare in contesto urbano
Su molti capannoni della prima periferia bolognese la sovracopertura viene proposta come soluzione rapida, ma la verifica strutturale cambia spesso il quadro economico.

Il confronto economico che conviene fare

Confronto indicativo su una copertura di media dimensione. Valori orientativi, IVA esclusa.
VoceRimozione + nuovo mantoSovracopertura
Costo iniziale al mq45 – 90 €35 – 70 €
Rifiuto pericoloso prodottoSì, con formularioNo
Obbligo di controllo periodicoNoSì, a carico del proprietario
Vincolo in caso di venditaNessunoPresenza di amianto da dichiarare
Fotovoltaico installabileSiCon limitazioni e verifiche
Costo differito futuroNessunoSmontaggio sovracopertura + rimozione

Non è un confronto che si vince a tavolino: dipende dal fabbricato, dalla sua vita residua e dalle disponibilità. Quello che chiediamo è di fare i conti su dieci anni e non su domani mattina. Se il risultato e che conviene rimuovere, lo diciamo. Le alternative sono descritte in rimozione del tetto in eternit e in incapsulamento.

Le voci che di solito si dimenticano

La tabella qui sopra confronta il costo iniziale. Per un confronto completo bisogna aggiungere alcune voci che nei preventivi di sovracopertura spesso non compaiono:

  • Verifica strutturale: aggiungere un manto sopra quello esistente aumenta i carichi, e la struttura deve reggerli.
  • Trattamento delle lastre: prima di coprirle vanno trattate con incapsulante di tipo C.
  • Obblighi che restano: l’amianto resta nell’edificio, con controllo, documentazione e informazione a chi interviene in futuro.
  • Costo futuro: quando un giorno si dovrà intervenire sulla copertura, andrà smontata prima la sovracopertura e poi rimosso il materiale sottostante.
  • Effetto sul valore: in una compravendita la presenza di amianto confinato va dichiarata e pesa sulla trattativa.

In alcuni casi la sovracopertura resta la scelta più ragionevole, per esempio su capannoni molto grandi con lastre ancora in buono stato e un’attività che non può fermarsi. In molti altri, una volta messi in fila tutti i costi, la rimozione con nuova copertura risulta più conveniente e chiude la questione. Ne parliamo anche nella pagina sulla bonifica dei capannoni.

Copertura di un capannone industriale vista dall’alto
Sulle grandi superfici industriali la scelta tra sovracopertura e rimozione va fatta su un orizzonte di dieci anni o più.

Ti hanno proposto una sovracopertura

Portaci il preventivo che hai ricevuto. Ti diciamo cosa comprende davvero, cosa manca e quali obblighi ti restano addosso dopo il lavoro.

Domande frequenti

La sovracopertura è considerata bonifica?

Sì, rientra fra i metodi di bonifica previsti dal DM 6 settembre 1994 come confinamento. Non elimina il materiale, lo separa dall’ambiente con una barriera fisica. Comporta gli stessi obblighi di controllo e documentazione dell’incapsulamento.

Che pratica serve per una sovracopertura?

Trattandosi di lavori che possono comportare azione meccanica sul materiale senza rimozione, va presentata la notifica prevista dall’articolo 250 del D.Lgs. 81/2008 all’organo di vigilanza. Sul piano edilizio si valuta caso per caso, perché la nuova quota di colmo può incidere su altezze e distanze.

La struttura esistente regge il peso in più?

È la prima verifica da fare. La nuova orditura scarica sui muri o sui pilastri, non sulle lastre, ma il carico complessivo aumenta e in zona sismica la verifica strutturale non è una formalità. Su capannoni con capriate datate capita spesso che il rinforzo costi più della copertura.

Un domani si potrà togliere comunque tutto?

Sì, ma il cantiere sarà più complesso e più caro, perché prima andrà smontata la sovracopertura e poi rimosso il materiale sottostante. Chi sceglie il confinamento dovrebbe farlo sapendo che sta rinviando, non risolvendo.

Verifica di fattibilità

Indica tipo di fabbricato, superficie e anno indicativo di costruzione.

Campi con * obbligatori. Nessun impegno e nessun costo per il sopralluogo. Se preferisci parlarne subito, il numero è 348 976 3522.